Apparenze, essere e verità. Commentario storico-filosofico by Giancarlo Movia

By Giancarlo Movia

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Diachrony and Dialects: Grammatical Change in the Dialects of Italy

This e-book examines diachronic swap and variety within the morphosyntax of Romance types spoken in Italy. those forms provide an extremely fertile terrain for learn into language switch, due to either the richness of dialectal edition and the size of the interval of textual attestation. whereas awareness long ago has been focussed at the edition present in phonology, morphology, and vocabulary, this quantity examines edition in morphosyntactic constructions, overlaying a number subject matters designed to take advantage of and discover the interplay of the geographical and ancient dimensions of switch.

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La differenza tra crosta continentale e oceanica è schematizzata in Fig. 11A. A una profondità compresa tra di 40 e 70 chilometri sotto i continenti incontriamo la nostra vecchia conoscenza, la discontinuità di Mohorovicic. Poiché la crosta oceanica è più sottile, la Moho è molto 25 26 Aria, acqua, terra e fuoco Fig. 10 In alto: basalto colonnare. Gole dell’Alcantara, Sicilia (Italia). In basso: eclogite; il minerale verde è un pirosseno (contiene quindi molto ferro e magnesio) mentre quello rosso è un granato (queste figure sono riprodotte nella tavola 3 a colori) meno profonda sotto gli oceani.

Le caratteristiche del suolo sono quindi assai importanti per valutare la distruzione provocata da un terremoto. Quante volte abbiamo pensato al suolo come qualcosa di eternamente rigido? Ne siamo proprio sicuri? Prendiamo il terremoto avvenuto a Niigata in Giappone nel 1964. Palazzi di cemento armato resistettero molto bene alle scosse, ma non i loro piedi di argilla. Alcuni ruotarono alla base di oltre novanta gradi senza spezzarsi. Era avvenuta una vera e propria liquefazione del suolo, che da solido si trasformò all’istante in liquido.

Quando un’onda si propaga da un mezzo molto rigido come la roccia a uno poco rigido come le argille, deve diminuire di velocità (Fig. 12). Poiché l’energia delle onde deve conservarsi, l’ampiezza dell’onda deve aumentare per compensare la diminuzione di velocità. Un aumento di ampiezza significa oscillazioni del terreno maggiori. Questo fenomeno non riguarda solo le onde sismiche ma anche altri fenomeni ondulatori come gli tsunami ( vol. 2). Pertanto, fra le tre costruzioni in Fig. 12, è quella in A, totalmente appoggiata su roccia solida (in grigio scuro) a essere più sicura.

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